MANGIAPIEGAAMA

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Cos’è MangiaPiegaAma? Un blog di un affamato/piegatore/donnaiolo?
Certo che no.
MangiaPiegaAma è “l’acronimo” della mia vita, o meglio delle passioni della mia vita.
Credo valga la pena spiegare meglio il concetto.

Mangiare: adoro il cibo genuino e mi piace cucinare
Piegare: adoro andare in moto
Amare: adoro il mondo e tutto ciò che ha da offrire

Detta così risulta molto semplicistica come spiegazione.
Faccio un passo indietro. Ho un’altra passione, leggere.
Un giorno mi sono imbattuto in un libro con un titolo strano, che mi ha incuriosito.
“La leggenda dei monti naviganti” di Paolo Rumiz, autore noto ai più per i suoi racconti di viaggio.
Già dopo poche righe ero rapito!
Rumiz narra le sue peregrinazioni su tutto l’arco montuoso d’Italia, alpino e appenninico, dal Friuli alla Sicilia. Sulle Alpi incontra vari personaggi noti come Walter Bonatti, Mauro Corona e Mario Rigoni Stern, altro autore che mi ha profondamente influenzato.
Gli appennini li ha attraversati a bordo di una storica Fiat Topolino, un’avventura nell’avventura.
Il bello del viaggio appenninico è che Rumiz ha voluto mettere in mostra un’Italia segreta, genuina, andando alla ricerca di strade, luoghi e personaggi meno noti ma ricchi di storie da raccontare.
Passando da un capitolo all’altro ho scoperto che in regioni ampiamente battute dalle mie ruote esistevano posti incredibili che ho solo sfiorato, passando oltre senza accorgermi di nulla.
E’ stata la miccia che ha acceso dentro di me un grande fuoco.
Ho avviato il motore e sono partito con la consapevolezza che le sorprese sono dietro l’angolo e non serve fare tanta strada per viaggiare.
Ho capito che se hai un mezzo che attira l’attenzione diventa tutto più facile, e la moto fortunatamente è così.
Ho capito che una piccola strada rovinata può appagare meno la guida ma condurti in un luogo stupendo.
Ho capito che il modo migliore per scoprire storie interessanti è entrare in contatto con le persone, soprattutto gli anziani, magari in una vecchia osteria di paese dove il cibo è una tradizione tramandata da massaia a massaia.
Ho capito che dovevo rallentare, guardarmi attorno, fermarmi.

Partendo dal mio appennino Modenese, non mi sarei più fatto sfuggire una deviazione, una strada secondaria con il cartello che indica una frazione da un nome strano, una piccola piazza col bar/ristorante, due chiacchere con le persone e una mangiata coi gomiti appoggiati su una tovaglia a quadretti.
L’aforisma di Proust è diventato il mio motto:

L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”.

Ecco il vero significato di MangiaPiegaAma. E’ una filosofia, un modo di intendere la moto, non è solo un riadattamento al titolo del bel libro di Elizabeth Gilbert (eat pray love) in chiave motociclistica. Analogamente alla protagonista, quando salgo in sella alla moto è sempre un piccolo grande viaggio alla riscoperta di me stesso…

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