Il giro dei 4… laghi!

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Piega
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Belli come i Passi. Fantastici come i 4.
Laghi dalle acque color smeraldo o blu come il cielo di una stupenda giornata di sole.
La strada li cuce insieme per la gioia della vostra anima. E non lo fa in modo banale.
Un trionfo di curve, rocce, canaloni, ampie vedute. Poi ancora boschi, montagne innevate e piccoli paesi come presepi.

Fino a Gargnano vedo il Garda alla mia destra che quasi lo posso toccare.
Poi svolto a sinistra, salgo, e me lo gusto dall’alto. Per poco però.
La valle del Valvestino si stringe subito, le rocce si fanno minacciose e l’asfalto si rompe. L’invaso artificiale lascia scoperte le vecchie case. Le barche dormono appoggiate alla terra.
Si sale. Capovalle la raggiungo con mille curve in sequenza. Poi giù verso l’Idro. Ci giro intorno, lo accarezzo per tutta la sua lunghezza. Un fiato e sono in fondo. 10 autovelox mi impongono calma. Le curve ampie l’opposto.
Storo e di nuovo su. Vedo i 4 gradi centigradi ma non li sento. La guida mi impegna nelle curve in ombra, poi finalmente spiana e rivedo il sole.
Il Ledro è una bella scoperta. Le palafitte di più.
La picchiata verso Riva è a tratti entusiasmante ma poi tutto finisce con due gallerie noiose.
A Riva faccio sosta. Birra e bruschetta vista lago.
Bella la vita.

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